cosa fare a treviso

Il Veneto ci piace proprio, oggi infatti vogliamo parlare di Treviso. E lo facciamo con una punta di orgoglio in più dopo che nei giorni scorsi la bella città veneta è stata oggetto di un articolo men che meno del New York Times scritto dal responsabile della redazione italiana e della Città del Vaticano Jason Horowitz.

Definita “l’oasi della porta accanto” di Venezia, Treviso viene elogiata soprattutto nel confronto con la vicina città lagunare. Troppo caotica, troppo affollata, troppi turisti. Venezia, per chi la conosce un po’, è una città tanto bella e speciale quanto complessa. Raggiunta ogni giorno da moltissimi turisti, spesso la visita può risultare faticosa e poco gradevole, soprattutto per chi preferisce esperienze più tranquille e rilassanti.

Per questo motivo il noto giornale propone Treviso come valida alternativa al capoluogo veneto. In realtà è prassi ormai consolidata quella del turista in Veneto di risiedere fuori Venezia sia per questi motivi sia per un fatto di comodità. Risiedere nei centri limitrofi significa infatti avere maggiore libertà di movimento e facilità per raggiungere anche i centri minori e le altre città come Padova, Verona, Vicenza e, per l’appunto, Treviso. 

Forse al turista straniero il nome Treviso non risulta così familiare, eppure anche il Telegraph ne parla citandola, già l’ottobre scorso, nella classifica delle 22 città europee da visitare.

Vediamo nel dettaglio perché Treviso merita una visita!

Il centro storico

Il centro storico è una vera delizia e proprio a misura d’uomo: dalle mura medievali, alle affascinanti stradine costellate di botteghe storiche, dagli edifici storici religiosi e laici, ai canali che attraversano la città creando uno scenario romantico e quasi fiabesco.

Piazza dei Signori è il cuore della città, su di essa si affacciano il Palazzo del Podestà, il Palazzo dei Trecento e la Torre Civica. Altri luoghi di interesse sono senza dubbio il Duomo, la Chiesa di San Nicolò e la Porta San Tommaso.

Attrattive turistiche sono poi la Fontana delle Tette che tra il Cinquecento e il Settecento spillava per tre giorni vino bianco e vino rosso, il ponte di Dante, comunemente noto come “ponte dell’impossibile”, citato dal poeta nel suo Paradiso, e l’Isola della Pescheria con il suo tradizionale mercato del pesce.

Il Sile e la natura

Treviso è circondata da un paesaggio collinare tra i più belli e inoltre è attraversata dal Sile e quindi beneficia di una ricchezza naturalistica, di flora e di fauna senza eguali. Il Parco Naturale Regionale del fiume Sile, che attraversa ben 11 comuni tra Padova, Verona e Treviso, offre una varietà di percorsi e itinerari immersi nella natura da effettuare a piedi o in bici.

La cucina

Treviso vanta anche una cucina davvero ricca e tradizionale. Innanzitutto Treviso è patria del radicchio da degustare in tutte le sue varianti, ma anche l’asparago bianco del Sile o pesce d’acqua dolce (anguilla, trota, luccio e carpa). Tra i primi la scelta varia tra i bigoli in salsa e risotti alla salsiccia trevigiana, la Luganega. Tra i dolci certamente la Pinza o il tiramisù consigliato anche dallo stesso Horowitz.

Forse non tutti sanno che anche a Treviso ci sono moltissime osterie e locali possibili tappe di veri e propri “bacaro tour” alla veneziana, per intenderci. In città non mancherà infatti di degustare un buon Prosecco delle vicine colline, o il Merlot, Cabernet e Pinot bianco.

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